Lazio-Romagnoli: ritorno all’Al Sadd. IL RETROSCENA

Cosa si dice sul futuro del difensore della Lazio?

Gennaio è stato un mese di cambiamenti radicali per la Lazio, con diverse partenze di alto profilo come Castellanos e Guendouzi, e alcuni acquisti chiave tra cui Ratkov, Taylor e Maldini. Ma tra le tante notizie che hanno dominato i titoli dei giornali biancocelesti, c’era anche quella riguardante la possibile partenza – di cui si vociferava anche per giugno – di Alessio Romagnoli, il cui trasferimento all’Al Sadd di Roberto Mancini è saltato all’ultimo minuto negli ultimi giorni della finestra di mercato.

Ma quali sono gli ultimi aggiornamenti in vista di giugno?

Dopo gli eventi di gennaio, il club qatariano aveva sostanzialmente promesso al difensore centrale della Lazio che avrebbe aspettato fino a giugno, con un nuovo tentativo di portarlo nella squadra di Mancini.

Tuttavia, il contesto geopolitico internazionale rischia di cambiare la situazione: il contratto di Romagnoli scade il 30 giugno 2027, il che significa che ha ancora un anno di contratto con la Lazio. Il Corriere dello Sport riporta inoltre che non si dovrebbe escludere a priori la possibilità di considerare l’ipotesi di una sua permanenza fino alla scadenza del contratto.

Il Corriere dello Sport riporta anche che il rapporto tra Romagnoli e il presidente Claudio Lotito rimane teso in seguito agli eventi di gennaio e al mancato rinnovo del contratto nel 2023. A gennaio, infatti, si era tenuto un incontro in cui era stato ribadito che Romagnoli sarebbe stato ceduto solo con l’approvazione dell’allenatore Maurizio Sarri. Tale approvazione non è mai arrivata dallo staff tecnico: solo in seguito il direttore sportivo Fabiani ha chiesto a Lotito di lasciare partire il giocatore.

Alla fine, l’affare non si è concretizzato e solo a giugno si comprenderanno appieno le intenzioni delle parti coinvolte.

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