The Viola Thread: una storia Netflix che non ci aspettavamo
Il colosso dello streaming Netflix si è costruito una reputazione per i suoi avvincenti documentari sportivi dietro le quinte, dalla passione per la Formula 1: Drive to Survive al dramma di Sunderland ‘Til I Die. Ora, un nuovo titolo è apparso silenziosamente nel suo programma di prossima uscita e, per la comunità globale di tifosi di calcio, promette di essere la serie più emotivamente complessa di sempre. Intitolata “Purple Heart”, la serie di documentari svelerà la storia moderna dell’ACF Fiorentina, incentrata su una profonda e recente perdita: la scomparsa del proprietario e salvatore Rocco B. Commisso.
Sebbene il titolo alluda sottilmente al colore iconico del club e al suo nucleo emotivo, l’annuncio conferma che la serie utilizzerà l’importante mandato di Commisso e la sua prematura scomparsa come asse narrativo. L’obiettivo non è solo quello di esplorare il drammatico acquisto da parte del magnate italo-americano nel 2019 di un club sull’orlo dell’estinzione, ma anche l’anima stessa che ha lottato per preservare. Il documentario promette di rispondere alla domanda: cosa significa custodire una leggenda e quale eredità rimane quando il custode non c’è più?
“Purple Heart” sarà molto più di un semplice omaggio a Commisso. Netflix conferma che la serie intreccierà la sua storia con quelle delle leggende eterne del club, creando un ricco arazzo della storia della Viola. Interviste e filmati d’archivio vedranno protagonisti icone i cui nomi sono sacri a Firenze:
· Gabriel Batistuta: il simbolo per eccellenza di forza, lealtà e gol. La sua storia è quella di un talento divino che ha dato a una città la sua identità calcistica negli anni ’90.
· Giancarlo Antognoni: l’elegante principe degli anni ’70 e la squadra vincitrice dello Scudetto nel 1969-70, incarnazione dello spirito creativo e aggraziato del club. · Kurt Hamrin e Miguel Montuori: leggende della prima epoca d’oro della Fiorentina, l’era dei Magici Magiari degli anni ’50, che collega il club moderno alla sua gloria fondativa.
· Roberto Baggio: sebbene la sua permanenza sia stata breve, l’arrivo del Divin Codino e i suoi momenti magici catturano sia il fascino del club che il suo ricorrente tango con il destino.
· Francesco Toldo e Manuel Rui Costa: pilastri della fine degli anni ’90, che rappresentano l’era delle quasi-vittorie, dei trionfi in Coppa Italia e di un calcio che ha conquistato i cuori.
La serie è descritta come un po’ thriller economico, un po’ elogio funebre e un po’ lettera d’amore. Racconterà la battaglia di Commisso con la burocrazia, i suoi investimenti appassionati e la sua difesa pubblica, spesso emotiva, del club. Esaminerà poi il vuoto improvviso creato dalla sua morte, che ha posto alla prova definitiva l’istituzione da lui ricostruita.
Un produttore vicino al progetto ha dichiarato: “Firenze è una città d’arte, storia e profonda passione. La Fiorentina è un veicolo per tutto questo. In Rocco, hanno trovato un mecenate che ha capito che non si trattava solo di un business, ma di un patrimonio. Questa serie racconta di quel legame fragile e potente tra una città, i suoi eroi e l’uomo che ha giurato di proteggerli tutti”.
“Purple Heart” uscirà in tutto il mondo prima della prossima stagione di Serie A. Per i tifosi, sarà un’occasione per piangere, ricordare e comprendere il peso della maglia Viola. Per il mondo, sarà uno sguardo senza precedenti nel cuore di una squadra di calcio in cui passione, tragedia e rinascita si intrecciano eternamente.

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