Dimenticate le solite banalità del tipo “il club annuncia un promettente progetto per lo stadio”.
Questa è la Roma che gioca alla roulette russa finanziaria con un proiettile da miliardi di euro, e il grilletto è pronto alla fine del 2026.
Mentre altri club di Serie A rattoppano stadi fatiscenti con nastro adesivo e nostalgia, la Roma sta silenziosamente mettendo insieme un’acquisizione immobiliare così imponente, politicamente folle ed economicamente audace da poter lanciare il club nell’élite europea… o mandare in bancarotta la famiglia Friedkin nel tentativo.
Ecco la cronologia che terrà i tifosi della Roma a ricaricare Twitter alle 2 del mattino per i prossimi quattro anni.
L’incubo amministrativo (fino a dicembre 2026)
La burocrazia romana ha ucciso sogni ben più grandi di questo. Ricordate lo stadio del 2014? Morto. Il rilancio del 2018? Sepolto. Ma questa volta, i Friedkin non chiedono il permesso, lo comprano.
Entro la metà del 2026: Approvazioni urbanistiche definitive. Il sito di Pietralata (un’ex area industriale abbandonata) è stato acquisito in silenzio. Nessuna scoperta archeologica sconvolgente. Nessun residente contrario con influenza politica. Per ora.
31 dicembre 2026: Scadenza tassativa per ogni permesso. Il club avrebbe assunto ex alti funzionari come “facilitatori”. Traduzione: corruzione legale tramite onorari di consulenza.
Gennaio 2027: Inizio dei lavori. Se manca una sola firma, l’intero deposito cauzionale di 400 milioni di euro potrebbe svanire. Nessuna pressione.
Il denaro: 3 miliardi di euro. Sì, miliardi.
Parliamo di cifre che faranno piangere il vostro commercialista:
Solo lo stadio: 1,8 miliardi di euro (65.000 posti a sedere, tettoia retrattile, niente pista di atletica – finalmente!)
Complesso circostante “Roma World”: 1,2 miliardi di euro (hotel, museo, centro commerciale, centro medico, fan park con fiume artificiale – sì, un fiume artificiale)
Ammodernamento del trasporto pubblico: 200 milioni di euro (la quota del Comune, già contestata in tre cause legali separate)
Fonti di finanziamento? 60% patrimonio privato di Friedkin, 30% fondi di debito mediorientali con tasso Libor + 6% e 10% miracoli.
La mina nascosta di cui nessuno parla
Il terreno di Pietralata è contaminato da rifiuti industriali derivanti da 50 anni di manutenzione ferroviaria. La sola bonifica costerà circa 150 milioni di euro e richiederà 18 mesi. Se i livelli di contaminazione dovessero superare le proiezioni attuali, l’intero progetto potrebbe essere spostato in un sito alternativo – che però non esiste.
Traduzione: un solo test del terreno negativo all’inizio del 2027 e lo stadio è morto prima ancora che inizino le trivelle.
Perché questa volta (forse) è diverso
Tre motivi per cui i tifosi della Roma si lasciano andare alla speranza – un’emozione pericolosa nel calcio italiano:
I Friedkin hanno già consegnato un centro di allenamento. La ristrutturazione di Trigoria è stata completata nei tempi previsti e con un budget inferiore a quello stimato. A Roma non succede mai.
La UEFA li sta costringendo a prendere una decisione. Le nuove regole sulla sostenibilità finanziaria penalizzano i club con bassi introiti da partita. La Roma attualmente guadagna 40 milioni di euro a stagione dall’Olimpico. Il Tottenham ne guadagna 120 milioni. Fate due conti.
La Lazio non ha nulla. I loro progetti per lo stadio sono solo una presentazione PowerPoint. La Roma può dominare questa città per 50 anni se costruisce per prima.
Lo scenario da incubo (perché questa è Roma)
Le elezioni comunali del 2026 porteranno un sindaco contrario allo sviluppo. I permessi si bloccheranno. La costruzione verrà rimandata al 2029.
I tassi di interesse saliranno. Il finanziamento tramite debito diventerà impossibile. Friedkins vende il club per evitare richieste di margini di profitto.
Scoperta di amianto o antiche rovine romane sotto Pietralata. Il progetto viene spostato a Tor Vergata. Si ricomincia da zero.
Se si verificasse uno qualsiasi di questi scenari, la Roma passerebbe un altro decennio nel fatiscente e malconcio Stadio Olimpico, condiviso con la Lazio, mentre i suoi tifosi guarderebbero con invidia il luccicante Gewiss Stadium dell’Atalanta in televisione.
Il verdetto finale
L’AS Roma ha 18 mesi per vincere una battaglia burocratica, 24 mesi per bonificare il terreno contaminato e 48 mesi per gettare il cemento prima che i fondi si esauriscano. Se ci riusciranno, diventeranno uno dei 10 club con il maggior fatturato in Europa. Se falliranno, sarà il più grande “e se” nella storia del calcio italiano.
Inizio lavori previsto: primo trimestre 2027.
Completamento previsto: 2031.
Probabilità che accada realmente: 60% – che in termini romani è praticamente una certezza.

Leave a Reply