Viola Viola sul piccolo schermo: Netflix annuncia un importante documentario sulla storia e l’anima dell’ACF Fiorentina
Roma e Los Angeles – Con una mossa destinata ad affascinare sia gli appassionati di calcio che gli amanti dei documentari, Netflix ha annunciato la sua ultima incursione nel mondo della narrazione sportiva. Questa volta, il gigante dello streaming punta sull’arte, la passione e la resilienza di Firenze, con un’importante serie di documentari che racconta la leggendaria storia dell’ACF Fiorentina.
La serie in più parti, ancora senza titolo, confermata dai dirigenti di Netflix in un comunicato stampa questa mattina, promette di essere più di un semplice racconto di partite e trofei. Mira a essere un’immersione profonda nell’anima stessa della Viola, esplorando come una squadra di calcio sia diventata il simbolo di una delle città più iconiche al mondo.
“Questa non è solo una storia di calcio; è una storia di identità”, ha dichiarato Benjamin Myers, produttore esecutivo di Netflix Sports. “La Fiorentina rappresenta il cuore pulsante di Firenze. È il ponte tra il magnifico passato rinascimentale della città e il suo presente moderno, fiero e orgoglioso. Vogliamo catturare quell’alchimia unica: la grinta, la bellezza e l’incrollabile lealtà che definiscono questo club.”
Il documentario promette un ricco arazzo narrativo, intrecciando esclusivi filmati d’archivio, intimi scorci contemporanei e interviste con le leggende del club, le stelle del momento e, soprattutto, i tifosi che hanno reso lo Stadio Artemio Franchi una delle cattedrali più suggestive del calcio.
Una storia di giganti, tragedia e rinascita
Per i non addetti ai lavori, la serie servirà come un’entusiasmante introduzione a uno dei club più amati d’Italia. Per i tifosi della Fiorentina, sarà un emozionante viaggio nella memoria collettiva.
Gli spettatori potranno immergersi nei capitoli più significativi della storia del club:
· Lo Scudetto del 1956: la gloriosa era della “Grande Fiorentina” sotto la guida di Fulvio Bernardini, quando leggende come la superstar svedese Gunnar Gren e l’iconico Miguel Montuori travolsero il dominio dei rivali cittadini Juventus e Milan, conquistando il primo titolo di Serie A della storia del club.
· La tragica fine di un’era: il documentario affronterà inevitabilmente e toccantemente la morte del capitano del club ed eroe italiano Davide Astori nel 2018. Esplorerà come la sua improvvisa scomparsa abbia trasceso lo sport, unendo il mondo del calcio nel dolore e consolidando la sua eredità come simbolo di dignità e umanità, custodito per sempre nel cuore del club.
· L’era Battista e Commisso: la serie dovrebbe documentare la recente rinascita del club sotto l’appassionata proprietà del miliardario italo-americano Rocco Commisso. Metterà in luce la sua battaglia per riportare il club al suo giusto posto nel calcio italiano ed europeo, sottolineando il suo impegno nel collegare la diaspora americana con le proprie radici italiane attraverso la squadra.
· La nascita del Viola Park: si vocifera che una parte significativa del documentario offra un accesso senza precedenti alla costruzione e alla filosofia alla base del Viola Park, il nuovo e all’avanguardia complesso sportivo del club. Considerato uno dei migliori centri di allenamento al mondo, rappresenta l’ambiziosa visione del club per il futuro e il suo investimento nei giovani, un pilastro dell’identità della Fiorentina.
Più di un gioco: il legame fiorentino
Fondamentalmente, il documentario uscirà dallo stadio per esplorare il rapporto simbiotico tra il club e la città. Si prevede che le telecamere si sposteranno per le strade di Firenze, tracciando parallelismi tra gli intricati passaggi di un centrocampo della Fiorentina e le magistrali pennellate di Botticelli. Saranno presenti artigiani locali, cantastorie e imprenditori per i quali la Fiorentina non è una distrazione della domenica pomeriggio, ma un’ossessione che dura una settimana e si intreccia con la vita quotidiana.
“È il colore”, ha detto Alessandro ‘Sandro’ Benvenuti, presidente di un Viola Club locale nel quartiere dell’Oltrarno, che è stato consultato per il progetto. “È il viola. Quando vedi quella maglia, non vedi solo una squadra di calcio. Vedi i gigli di Firenze. Senti l’orgoglio di una Repubblica che è sempre stata indipendente. L’arrivo di Netflix qui… significa che il mondo capirà finalmente cosa sentiamo nelle nostre ossa.”
Sebbene una data di uscita non sia ancora stata annunciata, la produzione sarebbe già in corso, con le telecamere che catturano sia la campagna della stagione in corso che il ricco contesto storico della Toscana.
Per Netflix, che ha ottenuto un enorme successo con docuserie sportive come Formula 1: Drive to Survive e Break Point, la Fiorentina rappresenta il soggetto più appassionato e culturalmente ricco di sempre. È la storia di un club che ha ballato con grandezza, ha sopportato tragedie strazianti ed è sempre rinato, proprio come la città di Firenze.
Preparatevi ad innamorarvi del viola di Firenze. Forza Viola!

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