April 3, 2025 5:54:04 AM

Dalla sua apparizione sulla panchina della Juventus, Igor Tudor ha reso abbondantemente chiaro che il suo stile di calcio è drasticamente diverso da quello di Thiago Motta.

Il croato è stato nominato come sostituto dell’italo-brasiliano che è stato licenziato lo scorso fine settimana in seguito a una serie di sconfitte devastanti contro squadre del calibro di Empoli (in Coppa Italia), Atalanta e Fiorentina.

Il 46enne ha fatto il suo esordio sabato, guidando i bianconeri verso una vittoria per 1-0 sul Genoa grazie al gol di Kenan Yildiz nel primo tempo.

Anche se è stato un risultato risicato, le implicazioni sono state significative, poiché i giocatori sembravano molto più entusiasti e a loro agio, soprattutto rispetto ad alcune delle loro atroci uscite delle settimane precedenti.

Ma mentre i tifosi sono stati in grado di cogliere diverse differenze a occhio nudo, vale anche la pena controllare i numeri, che rivelano alcuni degli aspetti contrastanti tra gli stili di gioco di Tudor e Motta.

IlBianconero ha quindi confrontato le statistiche registrate nell’ultima uscita di Motta alla Juventus contro la Fiorentina con quelle registrate all’esordio di Tudor.

Sebbene si debba notare che ospitare il Genoa in casa è, almeno sulla carta, un compito più facile che giocare contro la Viola all’Artemio Franchi, i numeri meritano comunque di essere analizzati.

Possesso palla – Fiorentina-Juventus 63%, Juventus-Genoa 49%
Tocchi totali – Fiorentina-Juventus (743), Juventus-Genoa (632)
Dribbling tentati – Fiorentina-Juventus (13), Juventus-Genoa (22)
Duelli aerei – Fiorentina-Juventus (21), Juventus-Genoa (40)
Duelli aerei vinti – Fiorentina-Juventus 38%, Juventus-Genoa 60%
Contropie andate a segno – Fiorentina-Juventus 67%, Juventus-Genoa 83%
Quindi, è facile dedurre che i bianconeri siano stati più ‘cattivi’ contro il Genoa, più propensi a vincere i contrasti e a impegnarsi nei contrasti.

Inoltre, Tudor non aveva alcuna intenzione di mantenere il possesso palla per lunghi periodi, come nel caso di Motta. Il croato voleva che i suoi giocatori giocassero azioni dirette e verticali piuttosto che afferrare la palla per periodi lunghi e infruttuosi.

Quindi, se il nuovo allenatore è stato in grado di implementare cambiamenti così evidenti dopo meno di una manciata di sessioni di allenamento, non possiamo che aspettarci che consolidi ulteriormente il suo stile di calcio nelle prossime settimane.

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