Dopo una delle sconfitte più umilianti nella storia del club, l’Inter ha adottato un approccio nucleare: far saltare tutto in aria.

Meno di 24 ore dopo la sconfitta per 4-0 subita dal Paris Saint-Germain nella finale di UEFA Champions League, il presidente del club Steven Zhang e il consiglio di amministrazione avrebbero dato il via libera a una revisione totale della squadra, segnando la fine di un’era e l’inizio di qualcosa di molto più spietato.
In una nota interna trapelata, i dirigenti dell’Inter avrebbero dichiarato:
“Questa squadra ha raggiunto l’apice. Abbiamo bisogno di gambe fresche, di una mentalità fresca. Nessuno è più intoccabile”.
Le conseguenze sono già iniziate. Diverse fonti hanno confermato che diverse stelle di grande nome sono state sorprendentemente inserite nella lista dei trasferimenti, tra cui:
🇮🇹 Federico Dimarco – Un tempo considerato il cuore della fascia sinistra nerazzurra, ora considerato sacrificabile.
🇦🇲 Henrikh Mkhitaryan – Una presenza veterana le cui gambe “non riescono più a tenere il passo dei migliori”, secondo una fonte interna.
🇦🇷 Lautaro Martínez – Capitano del club e beniamino dei tifosi, ora, a quanto pare, “aperto alle offerte” dopo la sua scomparsa in finale.
🇫🇷 Marcus Thuram – Un acquisto estivo che non è riuscito a brillare nei momenti più importanti d’Europa.
Si dice che lo spogliatoio sia nel caos. Un giocatore avrebbe lasciato lo spogliatoio post-partita in lacrime dopo che lo staff gli aveva detto che “non faceva più parte del piano”.
I vertici dell’Inter hanno chiesto una completa ristrutturazione sportiva, che includa un nuovo allenatore (con Simone Inzaghi praticamente esonerato) e una nuova identità costruita attorno a talenti più giovani e aggressivi.
I tifosi, nel frattempo, sono sotto shock e furiosi. I social media sono esplosi con hashtag come #InterCollapse e #ZhangOut, mentre stamattina a San Siro si leggeva:
“NIENTE ORGOGLIO. NIENTE LOTTA. NIENTE FUTURO?”
Mentre la situazione si calma, una cosa è chiara:
⚠️ L’Inter sta entrando in una ricostruzione brutale, e nessuno è al sicuro.

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