Torino, Italia – In una delle mosse più chiacchierate dell’estate, la Juventus ha annunciato il ritorno ufficiale del centrocampista francese Adrien Rabiot dall’Olympique Marsiglia, assicurandosi i suoi servizi con un contratto triennale.

L’accordo vede il 29enne nazionale francese riunirsi ai giganti torinesi dopo un periodo produttivo in Ligue 1, segnando l’inizio di quello che molti ritengono possa essere un nuovo capitolo d’oro per i bianconeri.
Un ritorno a casa per Rabiot
Rabiot, che in precedenza ha indossato la maglia della Juventus dal 2019 al 2023, è diventato uno dei beniamini dei tifosi nella sua prima esperienza per il suo impegno instancabile, la sua potente presenza a centrocampo e la sua abilità nel segnare gol decisivi. La sua partenza per il Marsiglia è stata inizialmente vista come una perdita per la Juventus, ma il francese ha prosperato in Ligue 1, guidando la sua squadra in Champions League e diventando uno dei capitani più rispettati del calcio francese.
Ora, la Juventus lo ha richiamato al momento giusto. All’apice della sua carriera, Rabiot offre non solo brillantezza tecnica e flessibilità tattica, ma anche la preziosa esperienza di aver giocato ai massimi livelli con PSG, Juve, Marsiglia e la nazionale francese.
Il ruolo chiave di Igor Tudor
L’arrivo dell’allenatore Igor Tudor, ex allenatore del Marsiglia, si è rivelato decisivo nel convincere Rabiot a tornare a Torino. Tudor conosce le qualità del francese a menadito e, a quanto pare, ha reso il suo ingaggio una priorità assoluta per la dirigenza del club.
“Adrien è esattamente il tipo di leader e motore di cui abbiamo bisogno a centrocampo”, ha dichiarato Tudor durante la conferenza stampa di presentazione. “Porta equilibrio, intelligenza e personalità. Conosce la Juventus, conosce me e insieme stiamo costruendo una squadra in grado di lottare per il vertice”.
Impatto tattico
Si prevede che Rabiot si inserisca direttamente nel centrocampo della Juventus come pilastro del sistema di gioco di Tudor. Con la sua capacità di portare palla, rompere le linee difensive e dare il suo contributo in difesa, rappresenta il ponte perfetto tra attacco e difesa. I tifosi si aspettano già un formidabile trio di centrocampo con Nicolò Fagioli e Manuel Locatelli, un mix di gioventù, energia ed esperienza che potrebbe dominare la Serie A e competere con forza in Champions League.
Inoltre, la versatilità di Rabiot gli consente di giocare come regista arretrato, come centrale difensivo box-to-box o persino come esterno sinistro del centrocampo, offrendo a Tudor molteplici opzioni tattiche.
Reazione dei tifosi
L’annuncio ha scatenato grandi festeggiamenti fuori dall’Allianz Stadium, con centinaia di tifosi che hanno cantato il nome di Rabiot e hanno esposto striscioni per dargli il benvenuto. I social media sono stati inondati di reazioni, con i tifosi della Juventus che hanno definito l’operazione un “colpo da maestro” e molti tifosi del Marsiglia che hanno espresso tristezza per la sua partenza, ma rispetto per la sua scelta.
Un tifoso juventino di lunga data ha dichiarato a Sky Italia:
“Rabiot è tornato dove merita. Ha la Juventus nel cuore e questa volta, con Tudor alla guida, credo che risorgeremo”.
Le prime parole di Rabiot
Alla sua presentazione, Rabiot era visibilmente emozionato mentre si rivolgeva ai tifosi:
“Tornare alla Juventus è come tornare a casa. Ho delle questioni in sospeso qui. Voglio vincere, lottare per i trofei e dare tutto per questa maglia. Con Tudor, so che possiamo costruire qualcosa di speciale”.
Una dichiarazione d’intenti
Questo acquisto lancia un messaggio chiaro: la Juventus è seriamente intenzionata a riconquistare il suo primato nel calcio italiano ed europeo. Con Igor Tudor al timone e una squadra rivitalizzata che si forma attorno a leader come Rabiot, l’ottimismo sta crescendo tra i tifosi bianconeri.
Per la Juventus, il ritorno di Adrien Rabiot non è solo l’acquisto di un giocatore: è il ritorno di un guerriero, di un leader e un simbolo della convinzione che la Vecchia Signora sia pronta a tornare a calcare le scene.

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