Il presidente della Juventus Gianluca Ferrero prepara un fondo da 200 milioni di euro per due acquisti di prestigio nel 2026 sotto la guida di Igor Tudor

Torino si prepara a un’estate sismica. Il presidente della Juventus, Gianluca Ferrero, si starebbe preparando a sborsare 200 milioni di euro nel 2026, puntando a due acquisti di prestigio per dare il via a una nuova era d’oro sotto la guida di Igor Tudor.

Questa mossa non rappresenta solo un’altra finestra di mercato, ma una dichiarazione d’intenti: la Juventus è determinata a riconquistare il suo posto ai vertici del calcio europeo.

Il Masterplan di Ferrero

Da quando ha assunto la presidenza nel 2022, Ferrero ha ricostruito con cura le fondamenta finanziarie e sportive della Juventus dopo anni di turbolenze. Attraverso un mix di tagli ai costi, sviluppo del settore giovanile e investimenti ponderati a medio termine, il club si è stabilizzato. Ora, Ferrero ritiene che sia il momento giusto per fare un grande colpo.

“La Juventus non deve mai accontentarsi di essere la seconda scelta”, avrebbe detto Ferrero ai suoi più stretti collaboratori durante una recente riunione del consiglio di amministrazione. “Questo club è stato costruito su leggende, e le leggende devono tornare a guidarci. Siamo pronti a investire, con decisione e saggezza”.

Il budget di 200 milioni di euro, confermano alcune fonti, sarà allocato strategicamente per garantire:

Un attaccante superstar per riaccendere la potenza offensiva della Juve.

Un centrocampista autorevole o un leader difensivo per fornire equilibrio, autorità e personalità.

La visione tattica di Tudor

L’allenatore Igor Tudor, nominato nel 2025 dopo aver impressionato con il suo stile di gioco aggressivo e ad alta intensità in Serie A e all’estero, è stato fondamentale nel definire il piano di mercato. Noto per i suoi moduli ibridi 3-4-2-1/3-5-2, Tudor ha richiesto giocatori in grado di mettere in pratica la sua filosofia: pressing incessante, transizioni dinamiche e un’organizzazione difensiva ferrea.

Per il ruolo di attaccante, Tudor cerca un giocatore capace di eccellere sia in contropiede che in situazioni di possesso palla intenso: un finalizzatore letale che sappia anche pressare dalla parte anteriore.

Per il ruolo di centrocampo/difensivo, cerca un giocatore con doti di leadership, qualcuno che sappia orchestrare il ritmo e incarnare la “mentalità da guerriero” che caratterizza le sue squadre.

Una fonte senior del club ha rivelato:

“Tudor ha detto al consiglio: Datemi un generale a centrocampo e un assassino in attacco, e vi darò trofei”.

Obiettivi di mercato nel mirino

Sebbene la Juventus stia giocando le sue carte con cautela, addetti ai lavori e stampa italiana hanno individuato diversi obiettivi realistici per il 2026.

Attaccanti in lizza

Erling Haaland (Manchester City): l’acquisto dei sogni. Con una clausola rescissoria prevista per il 2026, la Juve potrebbe tentare la mossa più audace della sua storia.

Victor Osimhen (Napoli): Un attaccante collaudato in Serie A con l’esplosività che Tudor desidera. La sua presenza al Napoli potrebbe aprire le porte alla Juve.

Benjamin Šeško (RB Lipsia): Sta rapidamente emergendo come il prossimo numero 9 dominante in Europa. Un investimento a lungo termine che si adatta al modello Tudor.

Rasmus Højlund (Manchester United): Se non dovesse stabilizzarsi in Inghilterra, la Juve potrebbe puntare sul talento danese che un tempo aveva osservato con attenzione.

Leader di centrocampo e difensivi

Pedri (Barcellona): Quasi impossibile, ma la Juve sogna di strappare un regista generazionale che sia il cuore pulsante del progetto Tudor.

Nicolò Barella (Inter): Una mossa che elettrizzerebbe l’Italia, rubando il motore del centrocampo all’Inter per rafforzare il nucleo della Juve.

Manuel Ugarte (PSG): Un centrocampista difensivo dall’energia inarrestabile, perfetto per il pressing di Tudor.

Alessandro Bastoni (Inter): Considerato il successore spirituale di Chiellini e Bonucci, la Juve potrebbe mettere alla prova la determinazione dell’Inter nel 2026.

Ripristino della forza finanziaria

La capacità della Juventus di prepararsi a un simile esborso deriva da:

Ricavi commerciali più consistenti, inclusi nuovi accordi di sponsorizzazione nel 2025.

Un impulso derivante dall’ampliamento del pacchetto di distribuzione globale della Serie A.

Partecipazione alla Champions League e bonus per la progressione dopo il ripristino della competitività continentale da parte di Tudor.

Ferrero ha inoltre prestato attenzione alla gestione dei costi, assicurandosi che la Juve rispetti le norme UEFA sulla sostenibilità finanziaria. Il piano da 200 milioni di euro è ambizioso ma calcolato, progettato per ottenere il massimo impatto sportivo e commerciale.

Un avvertimento per l’Europa

Questo investimento pianificato è il più audace della Juventus dall’arrivo di Cristiano Ronaldo nel 2018. Ma a differenza di quell’ingaggio clamoroso, il progetto del 2026 è strategicamente allineato: le esigenze tattiche di Tudor, la visione di Ferrero e la traiettoria finanziaria del club sono sincronizzate.

Per i tifosi, segna un ritorno alla vecchia Juventus: ambiziosa, coraggiosa e instancabile nella ricerca della grandezza. Per i rivali in Italia e in Europa, è un duro avvertimento: la Vecchia Signora non ha ancora finito, si sta preparando al dominio.

Be the first to comment

Leave a Reply

Your email address will not be published.


*