Esclusiva: la Juventus venderà Szczęsny e Rabiot, mentre Igor Tudor chiede un ingaggio importante da 60 milioni di euro

La nuova Juventus di Igor Tudor si prepara a un’estate di radicale trasformazione.

Fonti interne al club confermano che la Juventus ha dato il via libera alle partenze di Wojciech Szczęsny e Adrien Rabiot per sbloccare le risorse finanziarie e tattiche necessarie per un acquisto di grande impatto che diventerà il pilastro del progetto di Tudor.

La strategia finanziaria

Il direttore sportivo Cristiano Giuntoli ha convinto il presidente Gianluca Ferrero che la Juventus non può andare avanti senza sacrifici dolorosi ma calcolati. L’attuale monte stipendi della Juventus si aggira intorno ai 170 milioni di euro all’anno e, con le restrizioni del FFP incombenti, il consiglio di amministrazione ritiene che tagliare gli stipendi sia l’unico modo per rientrare sul mercato dei giocatori d’élite.

Szczęsny guadagna 6 milioni di euro netti a stagione.

Rabiot guadagna 7 milioni di euro netti a stagione dopo i bonus.
Insieme, le loro uscite farebbero risparmiare 13-14 milioni di euro all’anno, oltre a generare potenzialmente 25-30 milioni di euro in commissioni di trasferimento.

La cifra è destinata a un’acquisizione di prestigio da 60 milioni di euro, un ingaggio che la Juventus vuole svelare prima dell’inizio della nuova stagione di Serie A.

Le stelle in partenza: Szczęsny e Rabiot
Wojciech Szczęsny

Età: 34

Carriera alla Juventus: Dal 2017, oltre 230 presenze, 3 scudetti.

Perché andarsene: La Juventus è pronta a puntare su un portiere più giovane, più portato al gioco con la palla, più adatto alla filosofia di Tudor.

Destinazione: I club della Saudi Pro League stanno valutando offerte biennali per oltre 10 milioni di euro annui. La Juventus accetterebbe 8-10 milioni di euro.

Sostituto previsto: Michele Di Gregorio (Monza), 26 anni, valutato 18-20 milioni di euro. Le trattative sono in fase avanzata.

Adrien Rabiot

Età: 29

Carriera alla Juventus: Dal 2019, 190 presenze, 17 gol.

Perché andarsene: Stipendio elevato e continue divergenze contrattuali. Pur essendo prezioso in campo, la Juventus lo vede come il “sacrificio” per finanziare la nuova stella.

Destinazione: Premier League. Manchester United, Newcastle e Aston Villa hanno riacceso l’interesse. La Juventus chiederà circa 18-20 milioni di euro per liberarlo quest’estate.

Le richieste tattiche di Igor Tudor

L’allenatore croato è stato chiarissimo nei suoi colloqui con Giuntoli: la Juventus deve evolvere verso un sistema di gioco ad alta intensità e flessibile, basato sul suo preferito ibrido 3-4-2-1 / 3-5-2.

Tudor insiste su:

Gambe più giovani a centrocampo, con energia e dinamismo.

Un regista/leader arretrato in grado di controllare le partite.

Transizioni più rapide in attacco, che richiedono un giocatore creativo in grado di collegare centrocampo e attaccanti.

Terzini/esterni capaci di pressing sostenuto e recuperi (il che spiega i dubbi su Kostić e Alex Sandro).

“Senza un leader a centrocampo o in attacco, la Juventus non può colmare il divario con l’Inter”, avrebbe dichiarato Tudor al consiglio di amministrazione durante le riunioni estive alla Continassa.

L’obiettivo principale: chi vuole la Juve

Con Rabiot e Szczęsny fuori, la Juventus sta preparando un’operazione ambiziosa per un nome di livello mondiale. La rosa dei candidati si è ridotta a tre realistici:

Joshua Kimmich (Bayern Monaco)

Contratto in scadenza nel 2025, riluttante a rinnovare.

La Juventus lo considera il leader ideale: versatile, intelligente e un’ancora naturale a centrocampo.

Il Bayern potrebbe chiedere 50-55 milioni di euro, ma la Juve è pronta a sondare il terreno.

Sergej Milinković-Savić (Al Hilal)

Un sogno della Juventus di lunga data, con una certa familiarità con la Serie A.

Alcune fonti suggeriscono che il suo staff sia aperto a un ritorno se l’Al Hilal accetterà la trattativa.

Potrebbe costare 40-45 milioni di euro, anche se l’ingaggio sarebbe elevato.

Bernardo Silva (Manchester City)

L’acquisto dei sogni.

Il City vuole 65-70 milioni di euro, ma la Juventus sta valutando formule creative (prestito con obbligo di riscatto o rateizzazione).

La creatività e la versatilità di Bernardo lo rendono la “richiesta ideale” di Tudor.

Se nessuna di queste soluzioni fosse realizzabile, la Juventus potrebbe puntare su João Félix, ma la priorità è chiara: un centrocampista di centrocampo.

Cambio di spogliatoio

Con le partenze di Szczęsny e Rabiot, si prevede che Danilo e Federico Chiesa assumeranno la responsabilità della fascia da capitano. Giocatori più giovani come Fagioli, Yıldız e Soulé saranno promossi come “fulcro del nuovo ciclo”.

Lo stile di leadership di Tudor – intenso e intransigente – ha già impressionato la squadra. “Disciplina, aggressività ed energia” sono state le parole chiave dei suoi primi allenamenti.

Shockwaves in Serie A

Se la Juventus riuscisse in questo intento, gli equilibri del campionato potrebbero cambiare radicalmente:

L’Inter (reduce da un altro Scudetto) affronterebbe un avversario ringiovanito.

Il Milan sarebbe pressato a rispondere sul mercato.

Napoli e Roma sarebbero costrette a reagire alla ricomparsa della Juve come contendente al titolo.

A livello internazionale, un acquisto come Kimmich o Bernardo Silva manderebbe il messaggio che la Juventus non si sta semplicemente ricostruendo, ma è pronta a tornare a essere una potenza europea.

Cronologia e prossimi passi

Prossime 2 settimane: finalizzato il trasferimento di Szczęsny in Arabia Saudita; trattative per Rabiot con i club della Premier League.

Inizio settembre: la Juventus annuncia l’arrivo di Michele Di Gregorio e, forse, di un nuovo terzino sinistro (un’opzione è il ritorno di Andrea Cambiaso dal Bologna).

Metà settembre: la Juventus lancia l’offensiva a tutto campo per un obiettivo importante, con l’obiettivo di concludere prima della scadenza delle iscrizioni alla Champions League.

Fine settembre: inaugurazione dell’Allianz Stadium: la nuova superstar della Juventus presentata ai tifosi.

Conclusione

Per la Juventus, quest’estate rappresenta un bivio. Le uscite di Szczęsny e Rabiot segnano la fine di un’era, ma anche l’inizio di un nuovo progetto sotto la guida di Igor Tudor, fondato su disciplina, gioventù e un leader di livello mondiale al centro.

La scommessa è audace, la posta in gioco è alta, ma l’ambizione è inequivocabile: la Vecchia Signora si prepara a ruggire di nuovo.

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