La Juventus ha iniziato il mercato estivo con l’intenzione di cedere diversi giocatori, tra cui l’attaccante Dusan Vlahovic. Tuttavia, il club ha gestito la situazione in modo diverso rispetto all’approccio adottato dodici mesi prima sotto la guida di Thiago Motta.
Quando Motta arrivò l’anno scorso, mise immediatamente da parte i giocatori che non considerava parte del suo progetto a lungo termine. Alcuni erano già in lista per il trasferimento e li espulse dalla preparazione pre-campionato, una mossa che di fatto ne segnalò l’addio. Pur essendo decisivo, questo approccio creò anche tensioni all’interno della squadra e incertezza tra le persone coinvolte.
Un approccio più inclusivo con Tudor
Quest’estate, la Juventus ha nuovamente cercato di cedere alcuni giocatori, impegnandosi a fondo per individuare acquirenti. Tuttavia, anziché isolare coloro che avrebbero dovuto andarsene, il club scelse di mantenerli pienamente integrati con il resto della squadra. Questa strategia contribuì a mantenere alto il morale, a migliorare il clima all’interno della squadra e a ricucire i rapporti con persone che in precedenza si erano sentite emarginate.
Uno dei casi più eclatanti fu quello di Vlahovic. I bianconeri erano ansiosi di cederlo per motivi economici, ma il nuovo allenatore Igor Tudor si assicurò che l’attaccante rimanesse coinvolto in tutti i preparativi per la stagione. Continuando ad allenarsi e pianificare con lui, Tudor dimostrò fiducia nelle capacità dell’attaccante. Il risultato è stato un Vlahovic rivitalizzato, che ora offre ottime prestazioni e contribuisce in modo decisivo all’attacco della Juventus.
Elogi per la gestione di Vlahovic da parte di Tudor
Giorgio Perinetti ha elogiato il modo in cui Tudor ha gestito la situazione, in particolare in relazione al futuro incerto di Vlahovic. Parlando a Tuttomercatoweb, Perinetti ha commentato:
“Potrebbe esserlo, ma credo che tutto dipenda dalla fiducia che Tudor gli ha dimostrato (Vlahovic), che lo ha sempre preso in considerazione. L’allenatore croato ha fatto da scudo, ignorando le dinamiche finanziarie e trattandolo come qualsiasi altro giocatore. Questo potrebbe averlo aiutato… Nutro grande rispetto per Igor: penso che abbia il carattere per allenare una società complessa come la Juventus”.
Le osservazioni di Perinetti sottolineano l’importanza della fiducia e dello stile di gestione nell’aiutare i giocatori a ritrovare fiducia e forma. Isolando Vlahovic dalle incertezze del mercato, Tudor ha fatto in modo che potesse concentrarsi sul rendimento in campo piuttosto che preoccuparsi delle speculazioni fuori dal campo.
Con Vlahovic che ora rimane a Torino e sta ritrovando la forma, la Juventus spera che continui la sua serie di gol nelle prossime settimane. La sua rinascita potrebbe rivelarsi fondamentale per il club, che punta a rimanere competitivo su tutti i fronti, mentre l’approccio di Tudor ci ricorda l’importanza della gestione degli uomini nel calcio moderno.

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