L’allenatore della Lazio, Maurizio Sarri, ha lanciato un attacco durissimo contro gli organizzatori della Serie A, minacciando di boicottare il prossimo Derby della Capitale contro la Roma a causa del controverso orario di inizio a mezzogiorno.
Il tecnico ha chiesto le dimissioni immediate dei vertici della Lega, definendo la programmazione un insulto sia alle squadre romane che alle rispettive tifoserie.
Furioso per il calendario
Il tecnico della Lazio ha espresso la sua rabbia dopo la vittoria di misura contro la Cremonese, indirizzando la sua ira contro la decisione della Lega Serie A di programmare la sfida contro la Roma domenica 17 maggio alle 12:30. Sarri ha sostenuto che tale orario, unito al caldo previsto per maggio, rappresenta una totale mancanza di comprensione dell’importanza della partita. Ritiene che gli organizzatori abbiano dimostrato incompetenza non riuscendo ad allineare efficacemente i calendari delle grandi squadre nel momento culminante della stagione.
Difendere l’orgoglio della città
L’ex allenatore del Chelsea ha definito la decisione una mancanza di rispetto per il peso storico del derby di Roma rispetto al trattamento riservato alle squadre milanesi. Sarri ha dichiarato a DAZN Italia: “All’inizio della stagione abbiamo giocato il derby con 37 gradi, ora ci costringono a giocare a maggio a mezzogiorno. È un insulto alla città di Roma, a due grandi club e ai tifosi, quindi qualcuno deve pagarne le conseguenze.
Spero che non ci costringano a giocare a quell’ora, e qualcuno dovrebbe dimettersi solo per averlo proposto. Ve lo dico ora, se lo faranno, non mi presenterò alle conferenze stampa per protesta.” Chiedete alla Lega Serie A perché non hanno fatto giocare Inter e Milan in quella data.
Incertezza sul futuro
Oltre alla questione del calendario, l’allenatore ha espresso seri dubbi sulla sua permanenza al club oltre la stagione in corso. Interrogato direttamente sulla possibilità di restare anche la prossima stagione, Sarri si è mostrato evasivo, spostando l’attenzione sulle quattro partite rimanenti.
Ha dichiarato: “Ci sono ancora quattro partite da giocare, una delle quali è estremamente importante. La nostra mente è concentrata solo su quelle. Dopodiché, ci siederemo a parlare con la società e vedremo se possiamo rispettare questo contratto fino alla sua scadenza”.
Un finale impegnativo
La Lazio si trova attualmente all’ottavo posto in Serie A con 51 punti ed è ormai matematicamente fuori dalla corsa per la qualificazione alla Champions League. Nonostante ciò, i biancocelesti affrontano un finale ad alta tensione, ospitando sabato l’Inter, neo campione d’Italia, prima di incontrarla nuovamente nella finale di Coppa Italia la settimana successiva. La loro stagione prosegue con il teso derby di Roma, prima di concludersi in casa contro il Pisa il 24 maggio.

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